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St. Jhonny
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Inserito il - 02/01/2006 : 21:15:48
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Premessa L’evoluzione dei mercati finanziari internazionali ha portato alla nascita di strumenti finanziari complessi che rispondono alle mutate esigenze degli investitori. La quotazione alla Borsa Italiana dei covered warrant a partire dal 1998 ha risposto alle richieste di una vasta clientela, dal gestore di fondi all’investitore privato, alla ricerca di uno strumento flessibile con il quale riallocare e diversificare il proprio portafoglio.
L’investimento in covered warrant permette infatti di adottare strategie finanziarie di investimento o copertura ad un costo contenuto e stabilito in partenza, ovvero pari al premio pagato al tempo dell’acquisto.
Le principali strategie adottabili attraverso l’acquisto dei covered warrant possono essere così riassunte:
Dare maggiore “leva” al proprio portafoglio, sfruttando al massimo i rialzi dei corsi azionari (nel caso di acqusito di un warrant call). Liberare liquidità dall’investimento in azioni, rimanendo esposti al rialzo dei titoli azionari in oggetto. Proteggere l’investimento azionario dalla discesa delle quotazioni, tramite l’acquisto di un warrant put.
Definizioni Un covered warrant è un prodotto derivato assimilabile ad una opzione che conferisce al suo portatore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere una determinata attività finanziaria ad un prezzo prefissato, entro un determinato periodo di tempo, oppure alla data di scadenza.
Il valore di tale diritto equivale al prezzo, o premio, del warrant. L’attività finanziaria relativamente la quale è emesso il warrant è il sottostante, mentre il prezzo al quale l’attività può essere acquistata o venduta è il prezzo di esercizio (strike price). Il diritto ha una durata limitata e si estingue alla data di scadenza.
Caratteristiche L’assunto base della finanza è che il rendimento di un’attività finanziaria è strettamente legato al rischio della stessa. Pertanto un rischio non elevato difficilmente comporterà utili rilevanti mentre un’attività rischiosa richiede un maggior rendimento atteso per compensare i maggiori rischi assunti.
Lo strumento finanziario covered warrant presenta un profilo di rischio elevato, pertanto a fronte della perdita potenziale del premio pagato (che rappresentebbe comunque la perdita massima realizzabile) potrebbe generare notevoli guadagni. L’investimento in covered warrant sfrutta infatti la leva finanziaria dello strumento e si caratterizza come una doppia “scommessa” direzionale sia sull’andamento del titolo sottostante sia sulla volatilità.
Tipologie I covered warrant possono essere classificati secondo due tipologie, ovvero warrant call e warrant put.
I warrant di tipo call attribuiscono al detentore la possibilità, non l’obbligo, di acquistare una certa quantità del titolo sottostante ad un determinato prezzo. Pertanto l’acquirente del warrant call ha aspettative rialziste sul titolo sottostante.
I warrant di tipo put attribuiscono al detentore il diritto, non l’obbligo, di vendere una certa quantità di sottostante ad un prezzo prefissato. Pertanto l’acquirente del warrant put ha aspettative ribassiste sul titolo sottostante, oppure, come illustrato in un successivo paragrafo, intende immunizzarsi da una discesa dei corsi del titolo azionario di cui detiene una posizione long.
Sottostante Il sottostante del warrant è rappresentato da una attività finanziaria, tipicamente un titolo azionario o un paniere di azioni, per la quale sia possibile rilevare costantemente i prezzi ufficiali.
Stile Esistono due tipologie di esercizio di un’opzione, quello americano e quello europeo.
Con opzione di stile americano si intende un’opzione che può essere esercitata in qualsiasi momento entro la data di scadenza. Con opzione di stile europeo di intende un’opzione che può essere esercitata solamente alla data di scadenza.
Multiplo Il multiplo indica la quantità di sottostante che il detentore del warrant ha diritto ad acquistare o vendere. Usualmente il multiplo è pari a 1/10, ovvero un warrant controlla un decimo di azione e quindi occorrono 10 warrant per acquistare o vendere un’unità di sottostante.
Prezzo di esercizio Il prezzo di esercizio è il prezzo al quale il possessore del warrant può acquistare o vendere il sottostante. Tale valore è noto al tempo dell’emissione del warrant e non può essere modificato. Nel caso in cui si verifichino operazioni speciali sul sottostante quali aumento gratuito di capitale, raggruppamento e frazionamento delle azioni etc l’emittente deve procedere ad un riadeguamento del prezzo di esercizio avendo cura di mantenere il piu’ possibile invariata la situazione economica del possessore del warrant.
Nel caso di un warrant call è possibile esercitare il diritto qualora lo strike price sia inferiore al prezzo del sottostante. Infatti, qualora lo strike price fosse superiore al prezzo corrente del sottostante sarebbe più conveniente per l’investitore comprare direttamente l’azione sul mercato.
Esempio: Si consideri un warrant call TIM con strike 5, con il valore corrente dell’azione Tim pari a 6 euro. Dato che il detentore del warrant possiede il diritto di acquistare l’azione Tim a 5 euro, è possibile esercitare tale diritto e ricevere 1 euro, pari alla differenza tra 6 euro (prezzo del sottostante) e 5 euro (strike price del warrant).
Nel caso di un warrant put è possibile esercitare il diritto qualora lo strike price sia superiore al prezzo del sottostante. Infatti, qualora lo strike price fosse inferiore al prezzo corrente del sottostante l’investitore avrebbe convenienza a vendere direttamente l’azione sottostante sul mercato.
Occorre a questo punto introdurre alcune termini correntemente usati nel mondo delle opzioni.
Un warrant call con strike inferiore al prezzo corrente del sottostante si definisce in the money, mentre se lo strike price è pari al valore del sottostante l’opzione si definisce at the money. Se lo strike price è superiore al valore del sottostante il warrant si dice out of the money.
SP è lo strike price, VS è il valore del sottostante Pertanto non è possibile esercitare un warrant out of the money dato che il suo valore intrinseco è nullo. L’esercizio invece di un warrant in the money è invece possibile anche se non consigliabile prima della scadenza, dato che, così facendo si perderebbe parte del valore del warrant dato dal valore temporale. Vedremo in dettaglio tale situazione nei prossimi paragrafi.
Scadenza I warrant hanno una durata variabile, da qualche mese a più di un anno. La data di scadenza indica l’ultimo giorno in cui è possibile effettuare l’esercizio.
Esercizio del diritto Il giorno di scadenza i warrant out of the money avranno valore nullo, mentre quelli in the money daranno diritto alla corresponsione della differenza in denaro tra il valore corrente dell’azione e lo strike price del warrant. In particolare l’importo ottenibile mediante l’esercizio del warrant si può agevolmente calcolare come segue:
CALL = (SOTTOSTANTE – STRIKE) * MULTIPLO * NUMERO WARRANT
PUT = (STRIKE – SOTTOSTANTE) * MULTIPLO * NUMERO WARRANT
É opportuno sottolineare come l’esercizio dei warrant è raro e non conveniente in quanto da diritto alla corresponsione del solo valore intrinseco, mentre se si rivende il warrant sul mercato si riceve sia il valore intrinseco che il valore temporale (che non può mai essere negativo).
Il prezzo Il prezzo del warrant è proporzionale all’utile atteso dall’esercizio del warrant a scadenza. Pertanto il prezzo di un warrant sarà tanto maggiore quanto maggiore è la possibilità che il sottostante raggiunga il prezzo di esercizio.
Valore Intrinseco e Temporale Il valore intrinseco è pari all’importo che il portatore del warrant riceve in caso di esercizio. Per la determinazione del valore intrinseco occorre conoscere solamente due variabili, lo strike price ed il valore corrente del sottostante. Pertanto nel caso di una call Tim strike 5 euro con il titolo Tim a 6. euro, il valore intrinseco è pari a 1 euro.
Valore temporale Il valore temporale o time value è il valore attribuito alla probabilità che entro la scadenza il valore del titolo sottostante sia pari al prezzo di esercizio. Il valore temporale è facilmente determinabile come differenza tra il prezzo del covered warrant (opportunamente aggiustato per il multiplo) ed il valore intrinseco. I warrant aventi una scadenza lontana nel tempo incorporano nel loro prezzo un valore temporale più elevato. Tuttavia, rispetto ad un covered warrrant con scadenza ravvicinata, perdono valore con minore rapidità per il solo trascorrere del tempo.
Il valore temporale viene determinato da una serie di fattori di mercato quali: vita residua, tasso di interesse, rendimento del sottostante,volatilità attesa.
La vita residua del warrant Il semplice trascorrere del tempo comporta una perdita di valore per i covered warrant (time decay) che si spiega con il fatto che, minore è il tempo rimasto prima della scadenza, minorè è la probabilità che il warrant vada in the money (ovvero raggiunga il proprio strike price). Tale perdita di valore non è costante bensì è accentuata in prossimità della scadenza e tale effetto è particolarmente visibile nei warrant at the money.
Il tasso di interesse La componente tasso agisce in modo opposto sui warrant call rispetto ai warrant put. In particolare il warrant call acquista maggiore valore con un incremento dei tassi. L’acquirente di un warrant call acquisisce il diritto di comprare in futuro un’azione ad un certo prezzo; tuttavia, rispetto all’acquisto di un’azione l’esborso è notevolmente inferiore. L’impiego ai tassi di mercato della minore spesa (ovvero della differenza tra il prezzo dell’azione ed il prezzo del warrant) genera un flusso monetario che segue l’andamento del tasso di interesse. Quindi ad un aumento dei tassi corrisponde una incremento di valore del warrant call ed una diminuzione del prezzo dei warrant put.
Il rendimento del sottostante I dividendi e tutti gli emolumenti staccati dal sottostante generano una pari riduzione della quotazione del sottostante. Pertanto, l’impatto sui warrant call è negativo mentre influisce positivamente sul valore dei warrant put.
La volatilità attesa La volatilità misura la probabilità di variazione della quotazione del sottostante. Maggiore è la volatilità maggiore è la probabilità che il sottostante subisca della fluttuazioni. Solitamente si distingue tra volatilità storica (ovvero la volatilità osservata esattamente in passato) e quella implicita (ovvero la stima della variazioni future delle quotazioni). In proposito è bene sottolineare come non esista un valore assoluto della volatilità futura che, essendo una stima, può variare sensibilmente da un market maker ad un altro.
La volatilità implicita influenza positivamente il valore dei warrant put e call. Infatti con l’aumentare della volatilità aumentano sia la possibilità che i warrant vadano in the money sia che scadano out of the money. Tuttavia, essendo notevolmente superiore il profitto derivante dal verificarsi del primo scenario rispetto alla perdita (limitata all’ammontare del premio del warrant) derivante dal secondo, si capisce come un incremento di volatilità sia “benvenuto” per un investitore in warrant.
Gli indicatori di rischio (le greche delle opzioni)
L'impatto delle diverse variabili di mercato sul prezzo dei warrant può essere studiato facendo ricorso a particolari indicatori analitici usati dagli operatori professionali per investire nei covered warrant. I modelli di calcolo utilizzati dagli operatori di borsa per determinare i prezzi teorici delle opzioni forniscono valori indicativi che presuppongono la costanza di alcune variabili di mercato. Tuttavia è importante valutare l'andamento del valore dei warrant detenuti al mutare di tali variabili. É possibile valutare l'impatto delle variazioni di diversi fattori di mercato utilizzando indicatori analitici che sono solitamente individuati da alcune lettere greche e pertanto indicate, tra gli operatori, come "le greche". Il delta Il delta è l'indicatore che misura la variazione del prezzo del warrant al variare del prezzo dell'azione sottostante, pertanto indica la sensibilità del prezzo del warrant alla variazione del sottostante. Il delta viene espresso in temini percentuali ed è sempre positivo per i warrant call ( dato che ad un incremento di valore del sottostante corrisponde un incremento del valore del warrant) e negativo per i warrant put. Dato che il prezzo di un warrant non può aumentare o diminuire in misura maggiore delle variazioni di prezzo del sottostante, il valore del delta è sempre compreso tra 1 e -1. Esempio: Un warrant call sul titolo Tim ha un delta pari al 30%. La variazione di un euro del prezzo del sottostante implica quindi una variazione di 0.3 euro del prezzo del warrant, con multiplo pari a 0.1. Il delta di un warrant non è costante al variare del prezzo dell'attività sottostante, ma dipende dalla data di scadenza del warrant e dalla quotazione del sottostante rispetto al prezzo di esercizio (strike price). Pertanto per i warrant call molto in the money tende a 1 (essendo il prezzo del warrant molto sensibile all'andamento del sottostante), mentre per i warrant call molto out of the money tende a 0. In effetti il delta può essere visto come la probabilità che il warrant vada in the money, pertanto i warrant at the money hanno un delta prossimo a 0.50, essendo equiprobabile che vadano in oppure out of the money.
Il gamma Il gamma misura l'entità della variazione del delta al variare di un'unità del prezzo del sottostante. In altri termini il gamma misura quanto rapidamente il valore del warrant reagisce a variazioni del prezzo dell'attività sottostante. L'acquirente di un warrant ha una posizione di gamma sempre positiva e crescente con l'avvicinarsi della data di scadenza.
Il theta Il theta misura la variazione del prezzo del warrant rispetto al trascorrere dell'unità di tempo. Per il solo effetto del trascorrere del tempo il warrant perde parte del proprio valore temporale. Il theta indica di quanto, ceteris paribus, ogni giorno il warrant perde di valore ( time decay ) Il theta aumenta in valore assoluto in prossimità della scadenza ed è massimo per le opzioni at the money.
Il vega Il vega misura la sensibilità del prezzo del warrant alla variazione della volatilità attesa. Il vega ha una maggiore incidenza per i warrant out of the money e per quelli aventi una maggiore vita residua.
Il rho Il rho misura la variazione del prezzo del warrant al variare del tasso di interesse privo di rischio relativo all'orizzonte temporale pari alla vita residua del warrant. Il rho assume valori tanto più elevati quanto più il warrant è in the money.
Il phi Il phi indica la sensibilità del prezzo del warrant al variare dei rendimenti attesi del sottostante. Dato che il detentore del warrant non ha diritto a percepire i dividendi staccati sul sottostante l'impatto del phi su un warrant call è negativo mentre è positivo per un warrant put.
Il break even Il prezzo del sottostante che garantisce il punto di pareggio dell'investimento (break even price "BEP") può essere agevolmente calcolato secondo le seguenti formule:
Warrant Call: BEP = X + W/M
Warrant Put BEP = X - W/M
dove X è lo strike price, W il prezzo del warrant e M il multiplo
Il premium Il premium, o premio di parità, misura di quanto dovrebbe variare il prezzo del sottostante perchè il warrant possa essere esercitato alla pari, ovvero che generi un ritorno finanziario pari al break even point.
Il premium, in termini percenutali è quindi pari a
PREMIUM = BEP/S -1
dove S è il prezzo corrente del sottostante (Spot Price)
L'effetto leva (gearing) La caratteristica più importante dei warrant è sicuramente quella di avere una forte "leva", ovvero di poter controllare una quantità maggiore di sottostante rispetto al semplice investimento nel sottostante stesso. L'effetto leva, o gearing, esprime quante volte il rendimento potenziale di un warrant è superiore rispetto a quello di un investimento diretto nel sottostante. Una prima misura del grado di leva è data dal gearing lordo secondo la seguente formula:
Tuttavia tale formula è solamente indicativa e funziona per warrant aventi un delta prossimo ad 1. Per avere un'indicazione precisa del grado di leva dell'investimento è opportuno calcolare il gearing netto , che tiene conto del delta dell'azione. GEARING NETTO = GEARING LORDO * DELTA
Esempio: Un investitore compra 1000 covered warrant call Tim strike 9 euro multiplo 0.10, quando Tim vale 6,5 euro, pagando 6 euro. Dopo due mesi l'azione Tim vale 8 euro e il warrant suddetto vale 0.0219, ovvero 1000 warrant valgono 21.9 euro. Il titolo Tim si è apprezzato del 23% mentre il warrant si è apprezzato del 265%. Il gearing lordo sarebbe quindi pari a 6.50/ (0.006/0.10) = 108, ovvero il warrant dovrebbe amplificare di 108 volte il risultato ottenibile sul titolo sottostante. Tuttavia, abbiamo visto che il warrant si è apprezzato di poco più di 10 volte l'apprezzamento del titolo. Occorre quindi correggere il gearing lordo per il delta del warrant. Il gearing netto è infatti pari a 10.8, dato un delta del warrant pari al 10%. Ovvero 10.8 = 108 * 0.1
Consigli operativi La strategia più ovvia è ricercare tra i covered warrant dei diversi emittenti, quelli che, a parità di condizioni, hanno un prezzo inferiore. Frequentemente capita che le aspettative dei market maker relativamente alla volatilità implicità del sottostante sia difforme e pertanto venga prezzata in modo differente da emittente ad emittente.
Strategia a breve termine Per l'investitore che sceglie di operare in un'ottica di breve termine le variabili più importanti sono il delta e l'effetto leva, mentre minore peso ha la variabile del valore temporale che, nel caso i warrant non vengano tenuti fino a scadenza, viene rivenduto allo stesso emittente.
Strategia di medio e lungo termine Per l'investitore che sceglie di operare nel medio termine i warrant possono essere tenuti fino a scadenza. In questo caso l'attenzione deve essere rivolta a variabili quali il premium (oppure il break-even, che indica la quotazione minima del sottostante a partire dalla quale la posizione è in utile), ed al prezzo del warrant. La scelta di investimento in covered warrant deve essere effettuata con attenzione analizzando preventivamente quali sono le proprie aspettative in merito alla variabili fondamentali che influenzano il prezzo del covered stesso.
Di seguito sono elencate le poche regole base che dovrebbero essere seguite per investire con profitto nei cw:
Chiarire quali sono le aspettative personali relative al titolo sottostante. Pertanto occore individuare dei prezzi obiettivo ai quali si pensa il titolo sottostante possa arrivare. L'utilizzo dell'analisi tecnica puo' rappresentare un valido aiuto, così come la lettura di report di analisi fondamentale relativa al titolo stesso (report disponibili sul sito Sella.it) Scegliere lo strike ottimale. La scelta dello strike dipende dal grado di rischiosita' che si vuole attribuire all'investimento. La scelta di uno strike fortemente out of the money comporta un maggior grado di rischio, mentre l'acquisto di un covered warrant fortemente in the money non permette di beneficiare dell'effetto leva. In un'ottica speculativa la scelta potrebbe cadere su un covered warrant out of the money arrischiando anche un prezzo di esercizio un po' lontano soltanto per scadenze non ravvicinate. Seguire la quotazione dei warrant. Data l'elevata volatilità dei covered warrant e la loro dipendenza da numerose variabili di mercato è opportuno seguire costantemente l'andamento delle quotazioni per poter prendere decisioni tempestive Fissare degli stop loss. Posto che la perdita massima dell'investimento è l'ammontare del premio pagato per l'acquisto di un covered warrant, è bene porsi degli stop loss, ovvero stabilire dei livelli di prezzo al di sotto dei quali è opportuno, comunque, vendere. Non investire quote rilevanti del proprio portafoglio. Posto che la quota da investire dipende dalla propensione al rischio di ciascun investitore, è buona regola non dedicare all'investimento in covered warrant una percentuale del proprio patrimonio superiore al 5%
La copertura di un portafoglio
L'utilizzo di un warrant per la copertura di un portafoglio è particolarmente interessante nel caso in cui un investitore detenga una posizione long in azioni (ovvero che abbia comprato azioni) e si voglia coprire dal rischio di un ribasso dei corsi azionari. La scelta tradizionale in mancanza di strumenti finanziari adeguati sarebbe quella della vendita delle azioni, incorrendo quindi nei costi di transazione e nella non reversibilità della scelta qualora le aspettative non si rivelino esatte.
Per contro una strategia con i warrant risulta maggiormente flessibile ed efficace coprendo l'investitore dal rischio di ribasso e contestualmente offrendo la possibilità di sfruttare i rialzi del titolo. Valga a chiarimento il seguente esempio:
Un investitore compra 1000 azioni della società Buya al prezzo unitario di 5 euro. Tuttavia, dopo alcuni giorni il quadro economico muta e l'investitore si attende una forte ribasso delle quotazioni. Pertanto decide l'acquisto di 10.000 warrant put sul titolo Buya con strike 4 euro, vita residua di 1 anno al prezzo di 0.014 , per un totale di 140 euro. Un altro investitore, con una maggiore avversione al rischio, decide di acquistare 10.000 warrant put sul titolo Buya aventi strike price 4,5 euro, vita residua di 1 anno al prezzo di 0.029 euro, per un totale di 290 euro.
Il primo investitore è disposto ha sopportare una perdita di 1000 euro (ovvero la differenza tra 5, valore iniziale dell'azione e 4, strike price del warrant put), pertanto qualora effettivamente l'azione dovesse scendere sotto i 4 euro sarebbe "coperto" dal warrant comprato che limiterebbe la perdita ad un ammontare predefinito e facilmente calcolabile. Nell'esempio riportato in tabella xx l'acquisto del warrant put con strike 4 euro limita la perdita a 1140 euro e fornisce all'investitore la possibilità di beneficiare di un eventuale rialzo delle azioni acquistate. Il secondo investitore ha una minore propensione al rischio e volendo limitare al massimo le possibili perdite del proprio portafoglio sceglie di acquistare un covered warrant put con strike a 4.5 euro. Pertanto per qualsiasi valore dell'azione sotto i 4,5 euro, la perdita massima della posizione (azione + warrant) è pari a 790 euro.
La posizione finanziaria derivante dall'acquisto di un'azione e l'acquisto di un warrant put equivale al profilo finanziario di un acquisto di un warrant call.
La strategia di copertura appena illustrata è di tipo statico poichè presuppone il mantenimento delle posizioni finanziarie in essere fino alla scadenza. In realtà, la possibilità di scambiare liberamente i warrant sul mercato MCW, consente all'investitore di attuare una strategia di copertura del portafoglio maggiormente dinamica, potendo aggiornare costantemente la propria copertura a seconda dell'andamento del mercato e delle proprie aspettative sul corso delle azioni investite. Tale strategia consiste nell'immunizzare costantemente l'impatto negativo della variazione di prezzo dell'azione con un movimento di segno opposto del prezzo del warrant. Per implementare la strategia di copertura dinamica occorre conoscere il numero di covered warrant put necessari alla copertura e, per fare questo occorre sapere quale covered warrant put si intende acquistare (in termini di scadenza a strike) e la sua sensibilità all'andamento del titolo sottostante. Come già definito nei paragrafi precedenti l'indicatore che permette di determinare la sensibilità del prezzo del warrant rispetto all'andamento del titolo sottostante è il delta. A tutta evidenza un valore del delta elevato (in valore assoluto) significa che il warrant è maggiormente sensibile all'andamento del sottostante e pertanto occorrerrà acquistare una minore quantità di warrant per coprire il portafoglio. Il numero di warrant W necessari per coprire il proprio portafoglio risulta quindi essere determinato dalla seguente
dove n è il numero di azioni detenute e m è il multiplo del warrant Tale formula è applicabile con successo nel caso si voglia coprire una posizione in azioni per una modesta variazione dei prezzi e per un breve arco temporale. Tuttavia il delta varia al variare del prezzo del sottostante e al trascorrere del tempo. Occorre pertanto ricalcolare con una certa frequenza il numero di warrant W necessari alla copertura, vendendo o acquistando warrant in modo tale da avere una posizione del portafoglio coperta.
Per conoscere la propria posizione di portafoglio in termini di delta è sufficiente moltiplicare il numero di azioni per il loro delta (sempre pari ad 1) e da questo sommare algebricamente il numero di warrant moltiplicato per il proprio delta (rettificato in base al multiplo).
Esempio: Un portafoglio è così composto: 1000 azioni Buya e 1500 warrant Put avente delta -0.063 e multiplo 0.10.. La posizione totale del portafoglio in termini di delta è : 1000*1 + (1500* -0.063*0.10) = 1000 - 9 = 991. L'investitore è esposto ad un rialzo del sottostante avendo una posizione di portafoglio delta- positiva.
Il valore così determinato indica, se positivo una esposizione ad un rialzo del sottostante, se negativo una scommessa sulla contrazione del prezzo del sottostante. Ovviamente, qualora il delta risulti essere significativamente diverso da zero occorre procedere, in un'ottica di copertura del portafoglio, ad una vendita o acquisto di warrant in misura tale da avere una posizione di delta di portafolgio prossima allo zero.
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orangenoir
Utente Attivo
 

Città: savona
357 Messaggi |
Inserito il - 02/01/2006 : 21:41:25
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grazie Jhonny |
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St. Jhonny
Utente Attivo
 

182 Messaggi |
Inserito il - 02/01/2006 : 21:47:20
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Citazione: Messaggio inserito da orangenoir
grazie Jhonny
  
Ho tante altre cose da postare, adesso faccio un pò di ordine..... Comunque se hai domande fai pure! |
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orangenoir
Utente Attivo
 

Città: savona
357 Messaggi |
Inserito il - 02/01/2006 : 21:50:15
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Citazione: Messaggio inserito da St. Jhonny
[quote]Messaggio inserito da orangenoir
grazie Jhonny
  
Ho tante altre cose da postare, adesso faccio un pò di ordine..... Comunque se hai domande fai pure! [/quote
ok aspetta un attimo |
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orangenoir
Utente Attivo
 

Città: savona
357 Messaggi |
Inserito il - 02/01/2006 : 21:55:37
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ISIN SOTTOS. C/P E/A STRIKE VALUTA SCAD. MULTIP. QUOT. DENARO LETTERA ORA DELTA EFFETTO LEVA THETA VOLATILITA' IMPLICITA DE000DB04993 RCS MEDIAGROUP C A 7,00 EUR 02.03.06 10 0,0010 n.d. n.d. 17:42 0,00 10,79 0,0000 66,54 DE000DB07707 SPMIB C A 37.000,00 EUR 17.02.06 10000 0,0260 n.d. n.d. 16:59 0,00 39,28 -0,00063 11,96 DE000DB04878 n.d. C A 7,50 EUR 02.03.06 10 0,0355 n.d. n.d. 17:21 0,05 10,81 -0,00034 30,74 DE000DB05131 SAIPEM C A 15,00 EUR 02.03.06 10 0,0384 n.d. n.d. 17:42 0,03 12,64 -0,00059 31,70 DE000DB07251 ENEL C A 7,19 EUR 03.02.06 10 0,0085 n.d. n.d. 17:23 0,02 18,96 -0,00032 32,03 DE000DB07590 SPMIB C A 38.000,00 EUR 17.03.06 10000 0,0265 n.d. n.d. 17:42 0,00 29,44 -0,00049 13,74 DE000DB07582 SPMIB C A 37.000,00 EUR 17.03.06 10000 0,0445 n.d. n.d. 17:42 0,00 27,92 -0,00058 12,33 DE000DB05446 n.d. C A 20,00 EUR 02.03.06 10 0,1111 n.d. n.d. 17:42 0,07 12,90 -0,00060 20,33 DE000DB04985 RCS MEDIAGROUP C A 6,00 EUR 02.03.06 10 0,0015 n.d. n.d. 12:59 0,00 12,06 0,0000 54,59 DE000DB07319 ENI C A 29,00 EUR 06.02.06 10 0,0125 n.d. n.d. 17:42 0,01 16,53 -0,00077 45,36 DE000DB06576 n.d. C A 8,00 EUR 03.02.06 10 0,0143 n.d. n.d. 17:42 0,03 15,25 -0,00047 37,72 DE000DB07681 SPMIB C A 36.000,00 EUR 17.02.06 10000 0,0665 n.d. n.d. 15:58 0,00 28,36 -0,00082 12,52 DE000DB07137 BCA FIDEURAM C A 5,50 EUR 06.02.06 10 0,0055 n.d. n.d. 17:42 0,02 13,21 -0,00026 50,57 DE000DB06592 n.d. C A 9,00 EUR 06.02.06 10 0,0183 n.d. n.d. 17:42 0,02 9,07 -0,00070 69,02 DE000DB07004 AUTOSTRADE C A 25,00 EUR 06.02.06 10 0,0163 n.d. n.d. 17:42 0,01 14,56 -0,00089 48,95 DE000DB08069 BCA INTESA C A 5,00 EUR 06.02.06 10 0,0075 n.d. n.d. 15:19 0,02 14,34 -0,00026 41,14 DE000DB07848 SPMIB C A 38.000,00 EUR 16.06.06 10000 0,0478 n.d. n.d. 17:42 0,00 22,08 -0,00035 11,17 DE000DB04845 ENI C A 27,00 EUR 02.03.06 10 0,0060 n.d. n.d. 17:22 0,01 28,13 -0,00024 20,86 DE000DB04787 ENEL C A 7,00 EUR 02.03.06 10 0,0150 n.d. n.d. 15:15 0,04 15,84 -0,00023 24,61 DE000DB07988 DJES50/PFB0406 (EU0009658145) C A 3.600,00 EUR 17.03.06 1000 0,1085 n.d. n.d. 17:42 0,00 18,21 -0,00079 15,17
spiegamene uno di questi per esempio
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St. Jhonny
Utente Attivo
 

182 Messaggi |
Inserito il - 03/01/2006 : 03:25:23
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Prendiamo come esempio: DE000DB07681 SPMIB C A 36.000,00 EUR 17.02.06 10000 0,0665 n.d. n.d. 15:58 0,00 28,36 -0,00082 12,52
Cod ISIN: DE000DB07681 Sottostante: SP/Mib Tipologia: C=Call Stile del covered: A=americano Strike price: 36.000 punti di sottostante Valuta: euro Data di scadenza: 17.02.06 Multiplo: 10000 (occorrono 10000 covered per controllare ogni punto di S&PMib) ...... Effetto leva: 28 Moneyness (perdita di valore nel tempo):0,0082 volatilità implicita: 12,52
Significa che investendo su questo covered io punto su un rialzo (call) dell'indice S&PMib che me lo porti entro la data di scadenza oltre il valore di 36000 punti. L'opzione "stile americano" permetterebbe di esercitare in qualsiasi momento il covered ma ciò non avviene mai perchè "solitamente" il valore di mercato risulta più elevato del valore di esercizio; esercitando un covered si riscuote solo il valore intrinseco dello strumento se invece lo vendo sul mercato mi viene pagato anche il valore temporale residuo. L'effetto leva indica in che percentuale varierà il mio covered nel caso in cui il sottostante salga di un punto percentuale. La volatilità implicita esprime il valore temporale residuo e rispecchio le aspettative di salita del sottostante (più è elevata, maggiore sarà il costo dei covered e viceversa) |
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orangenoir
Utente Attivo
 

Città: savona
357 Messaggi |
Inserito il - 03/01/2006 : 13:48:25
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| Mi puoi fare un esempio pratico così capisco meglio? Sempre grazie |
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Aviator
Esordiente

Regione: Lombardia
Prov.: Milano
13 Messaggi |
Inserito il - 03/01/2006 : 16:36:53
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Ecco un esempio GND 283 put sul nasdaq stamane prima dell'pertura quotava 0.013
con uno spostamento dell'indice di 0.7 punti %
ora quota 0.022
questo può succedere naturalmente anche al contrario |
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orangenoir
Utente Attivo
 

Città: savona
357 Messaggi |
Inserito il - 04/01/2006 : 11:42:29
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Citazione: Messaggio inserito da Aviator
Ecco un esempio GND 283 put sul nasdaq stamane prima dell'pertura quotava 0.013
con uno spostamento dell'indice di 0.7 punti %
ora quota 0.022
questo può succedere naturalmente anche al contrario
grazie aviator, ma io intendevo un esempio del tipo se metto 5000 euro cosa guadagno e cosa perdo, capito? |
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Discussione |
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